iPratico e App Economy: cosa dicono di noi le testate italiane

20. settembre 2019 News
iPratico e App Economy: cosa dicono di noi le testate italiane

Dal Corriere della Sera fino al Sole 24ORE, passando per SkyTg24, La Stampa, IlGiornale e MilanoFinanza. La storia di iPratico è stata raccontata dalle maggiori testate italiane, ognuna da un punto di vista diverso. Il contesto è quello del successo dell’App Economy e della nuova normativa sul Registratore Telematico e lo scontrino elettronico. 


iPratico, Il Sole24ORE: “L’app italiana che ha conquistato la ristorazione grazie agli iPad”

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Titola così Il Sole 24ORE parlando della nostra azienda e dei nuovi dati sull’App Economy. Il focus riguarda, soprattutto, la volontà di iPratico di rimanere in Italia. «La nostra azienda è e rimarrà in Italia. Perché nonostante tutto l’italianità, all’estero, ha ancora un grande valore», si legge nell’articolo a firma di Biagio Simonetta.

“C’è tanto orgoglio nazionale, negli occhi di Domenico Palmisani, fondatore e Ceo di iPratico, mentre su un divanetto del ristorante Savini di Milano racconta il successo della sua piattaforma. Il luogo scelto non è casuale. Proprio il Savini, uno dei locali storici della città meneghina, situato nel bel mezzo della Galleria Vittorio Emanuele II, ha sposato la piattaforma iPratico già da qualche anno, combinando tradizione e innovazione”, continua l’articolo.

iPratico, SkyTg24: “App economy, sviluppatori cercansi. Il caso iPratico, successo made in Italy”

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SkyTg24 ha puntato anche sull’App Economy e su come abbia influenzato il mondo del lavoro. Basti pensare che in dieci anni, l’App Store ha creato 1,5 milioni di posti lavori in Europa con 25 miliardi di euro incassati dalle vendite, diffondendosi in oltre 150 Paesi. Ma non solo.

Nel 2008, il negozio online di Apple contava soltanto 500 applicazioni ma oggi è arrivato ad averne ben due miliardi. Ma il dato più importante, per noi, non è soltanto quello dei grandi numeri. L’App Store, infatti, ha fatto da volano a nuove competenze, ha aperto le porte a nuove idee imprenditoriali. Un esempio?  La nostra iPratico. 

“Secondo le stime – si legge nell’articolo di Alberto Giuffrè – solo a Milano, sono 23000 i posti legati al mondo iOs (30000 considerando le altre piattaforme). Non solo: i dati dell’Unione Europea suggeriscono che entro il 2020, in tutta Europa, ci sarà una carenza di mezzo milione di persone qualificate per i posti di lavoro nel settore delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione”.
iPratico conferma tutte le cifre come caso italiano. “E’ l’azienda che dieci anni fa ha creato un gestionale per la ristorazione e che rappresenta il lato meno consumer del mondo delle app. Dal 2017 ha raddoppiato il suo organico e oggi ha 31 dipendenti tra cui 10 sviluppatori interni, 2 designer di interfaccia e 1 sistemista”, continua l’articolo. “È molto difficile trovare sviluppatori nativi per il mondo iOS”, spiega a SkyTG24 Domenico Palmisani, fondatore e Ceo di questa realtà che nel 2016 aveva un fatturato di 1,4 milioni e stima di chiudere quest’anno superando i 5 milioni di euro.

iPratico, IlGiornale: “Ma quanto è iPratico il business stellato del mondo delle app”

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“Consultate il menù, fate un ordine, e scoprire che il compunto e professionale cameriere segna tutto su un iPad. E potrebbe farlo anche su un iPhone. Possibile? Certo, capita lì e in decine di locali e ristoranti (stellati e non) che hanno adottato un software chiamato iPratico, un’app nata in Italia e che rappresenta uno dei casi in cui il sistema Apple ha cambiato il modo di lavorare”. Ci descrive così Marco Lombardo sulle pagine online de IlGiornale.

iPratico viene raccontato come il simbolo dei 70 mila posti di lavorati creati in Italia da iOs, grazie all’AppEconomy. “Già, sono numeri impressionanti – continua l’articolo – e Domenico Palmisani, fondatore di iPratico, spiega come mai un’azienda nata per fare registratori di cassa abbia deciso di sposare le potenzialità del sistema operativo di Cupertino. E già da una decina d’anni, quando l’iPad ancora non c’era e l’iPhone era alla versione 3Gs”.

Una sfida, insomma: «Tutto in effetti nasce da quello. Avevo capito che il mondo della ristorazione poteva adeguarsi ai nuovi mezzi tecnologici, ma all’inizio la risposta dei tecnici è stata quella di sempre: ma no, non si può fare, non è mai stato fatto… Così io ho risposto: allora fatelo…». Risultato: il software di iPratico è arrivato alla terza generazione, e il 18 ottobre verrà lanciata la quarta, quella che interagisce anche con i comando vocali: «Bisogna stare al passo con i tempi – spiega ancora Palmisani.

iPratico, Milano Finanza: “Sulle spalle dei giganti”

 

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Milano Finanza, sotto la penna di Davide Fumagalli, sottolinea come nella sola Milano, l’App Economy dell’ecosistema Apple abbia creato 23 mila posti di lavoro e consente anche ad una PMI come iPratico SRL di competere sullo scenario globale grazie alle piattaforme e allo sviluppo offerti. “iPratico – si legge nell’articolo – ha sfruttato le potenzialità dell’app economy made in Cupertino per diventare un punto di riferimento nel mercato dei registratori di cassa”.

«La normativa sull’obbligo di adozione dei registratori telematici, entrata in vigore a luglio per gli esercizi con giro d’affari superiori a 400 mila euro e sarà obbligatoria per tutti da gennaio del prossimo anno, ha dato ulteriore slancio a un trend di crescita che ha visto iPratico raddoppiare il fatturato negli ultimi 4 anni grazie alle caratteristiche uniche della nostra soluzione per la gestione della ristorazione», ha affermato Domenico Palmisani sulle pagine di Milano Finanza.

iPratico è infatti una suite di moduli installabili su iPad direttamente da AppStore, senza alcun bisogno di assistenza specialistica, capace non solo di collegarsi a ogni registratore telematico per la stampa degli scontrini fiscali con contestuale trasmissione all’agenzia delle entrate, ma anche di gestire l’intera gestione di un esercizio di ristorazione”, continua l’articolo.

Il caso iPratico, il Corriere della Sera: “L’App da 5 milioni di euro che non ha mai voluto lasciare l’Italia”

 

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La nostra sfida era quella di stampare uno scontrino da un telefono. “Nel 2009, quando siamo nati, tutti dicevano che era impossibile stampare uno scontrino da un telefono — ricorda Domenico Palmisani, CEO di iPratico, sul Corriere della Sera — e così mi sono detto: bene, facciamolo”. “Immaginare di trasformare un iPhone in una cassa era una forzatura. Eravamo dei precursori, anche troppo, ma oggi ci siamo riusciti”.

 iPratico, La Stampa: “Così un’App italiana è diventata un caso internazionale”.

Dal 1° luglio 2019 lo scontrino cartaceo a cui eravamo abituati è andato in pensione. La nuova normativa sullo Scontrino Elettronico coinvolgerà circa 430 mila esercizi commerciali con più di 400 mila di fatturato. Da gennaio 2020, poi, si resterà anche a tutti gli altri titolari di licenza per il commercio, coinvolgendo – in totale – oltre 2 milioni e mezzo di attività coinvolte.

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La nuova normativa ha spinto i commercianti ad un importante aggiornamento dei propri punti cassa e software gestionali. Ed è anche in questo contesto che iPratico si è inserito. “Esistono già da anni soluzioni in campo per risolvere questo tipo di problemi. E una in particolare è figlia della capacità di innovare tutta italiana”, scrive La Stampa.

“Per vederla all’opera, La Stampa è andata a Milano in Galleria Vittorio Emanuele, il salotto più prestigioso della città, tra il Duomo, Palazzo Marino e la Scala. Qui ha sede Savini, il ristorante più antico e prestigioso della città”, continua Antonio Dini su La Stampa.