iPratico e l’App Economy: il successo di un’azienda tutta italiana

06. settembre 2019 News
iPratico e l’App Economy: il successo di un’azienda tutta italiana

Dai successi dell’App Economy fino alla nuova normativa sullo scontrino elettronico. E’ in questo contesto normativo ed economico che si posiziona, con grandi numeri, iPratico. A sottolinearlo 2 testate nazionali che, in maniera differente, hanno raccontato la nostra realtà. 


Se vogliamo sapere come l’App Economy abbia influenzato il mondo del lavoro, basta far parlare i numeri. Pensate che in dieci anni, l’App Store ha creato 1,5 milioni di posti lavori in Europa con 25 miliardi di euro incassati dalle vendite, diffondendosi in oltre 150 Paesi. Ma non solo.

Nel 2008, il negozio online di Apple contava soltanto 500 applicazioni ma oggi è arrivato ad averne ben due miliardi. Ma il dato più importante, per noi, non è soltanto quello dei grandi numeri. L’App Store, infatti, ha fatto da volano a nuove competenze, ha aperto le porte a nuove idee imprenditoriali. Un esempio?  La nostra iPratico. 

iPratico, il Corriere della Sera: “L’App da 5 milioni di euro che non ha mai voluto lasciare l’Italia”.

Ecco perché, insieme ad Apple, abbiamo voluto invitare le testate più importanti del settore al Ristorante Savini di Milano, nostro fedele cliente. E’ qui che abbiamo potuto raccontare alla stampa la storia di un’azienda tutta Italiana, con un giro di affari di 5 milioni di euro e in continua crescita. iPratico conta oggi 31 dipendenti e una crescita del 60% dal 2016 al 2018 a livello di fatturato.

Contiamo circa 5 mila clienti tra Italia, Svizzera, Africa, Spagna e Isole Baleari. Dal 2019, iPratico adotterà una politica di internazionalizzazione che ci permetterà di avere sedi dirette in ogni Paese in cui andremo con le nostre soluzioni.

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iPratico al Ristorante Savini di Milano. Foto di Antonio Dini su La Stampa

 

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La nostra sfida era quella di stampare uno scontrino da un telefono. “Nel 2009, quando siamo nati, tutti dicevano che era impossibile stampare uno scontrino da un telefono — ricorda Domenico Palmisani, CEO di iPratico, sul Corriere della Sera — e così mi sono detto: bene, facciamolo”. “Immaginare di trasformare un iPhone in una cassa era una forzatura. Eravamo dei precursori, anche troppo, ma oggi ci siamo riusciti”.

iPratico, La Stampa: “Così un’App italiana è diventata un caso internazionale”.

Dal 1° luglio 2019 lo scontrino cartaceo a cui eravamo abituati è andato in pensione. La nuova normativa sullo Scontrino Elettronico coinvolgerà circa 430 mila esercizi commerciali con più di 400 mila di fatturato. Da gennaio 2020, poi, si resterà anche a tutti gli altri titolari di licenza per il commercio, coinvolgendo – in totale – oltre 2 milioni e mezzo di attività coinvolte.

La nuova normativa ha spinto i commercianti ad un importante aggiornamento dei propri punti cassa e software gestionali. Ed è anche in questo contesto che iPratico si è inserito. “Esistono già da anni soluzioni in campo per risolvere questo tipo di problemi. E una in particolare è figlia della capacità di innovare tutta italiana”, scrive La Stampa.

“Per vederla all’opera, La Stampa è andata a Milano in Galleria Vittorio Emanuele, il salotto più prestigioso della città, tra il Duomo, Palazzo Marino e la Scala. Qui ha sede Savini, il ristorante più antico e prestigioso della città”, continua Antonio Dini su La Stampa. 

 

ipratico“Il nostro locale – ha spiegato alla stampa Sebastian Gatto, amministratore delegato e proprietario dal 2008 del Savini – non è un locale da paparazzi. È un locale con una storia molto importante e bella. Ed è anche un ristorante come tutti, con una parte gestionale complessa, che deve permetterci di gestire le comande, la cucina, la sala, il menu.

In venti anni la Galleria è cambiata profondamente. È cambiata la clientela, i bisogni, il modo con cui si viaggia, le culture.

Avere una app cloud flessibile che ci permette di gestire le comande in maniera rapida, multilingue, con personale italiano ma anche cinese, russo, che serve clienti di tutto il mondo, è complesso ed è un grandissimo valore aggiunto. Per noi l’accoppiata iPratico e Apple è stata magistrale”.

 

“iPratico è un’app per il mercato business, non per il mercato consumer. Come tale sfugge alla definizione che solitamente si dà di app economy, quando si immaginano i videogiochi o le app che fatturano vendendo al grande pubblico. Non è così, iPratico è una app di servizi su abbonamento, i clienti di Palmisani pagano ogni mese un canone per postazione utilizzata. Il modello di business consente di fornire un servizio uniforme ai grandi e ai piccoli mantenendo al tempo stesso un differenziale di prezzo accettabile“, ha aggiunto Antonio Dini su La Stampa.